
di e con Eugenio de’Giorgi
sabato 19 e sabato 26 novembre 2011 – ore 18.30
MUSEO CERESA - Via G.Milesi,1 – San Giovanni Bianco (BG)
Per info: 3460113310 cultura.sgb@gmail.com
La Commedia dell’Arte è un fenomeno teatrale che nasce in Italia alla metà del XVI secolo. Chiamata anche “Teatro all’improvviso”, si svolgeva nelle piazze, all’aperto.
Per questo motivo il linguaggio doveva essere molto popolare e semplice. Gli argomenti affrontati dovevano essere di sicuro richiamo: fame e sesso. Le maschere più famose erano: gli Zanni, i servi, a seguire Pantalone, mercante veneziano, il Dottore, bolognese, Il Capitano, spesso spagnolo e la servetta. Dagli Zanni deriveranno successivamente i due servi Arlecchino e Brighella.
La Commedia dell’Arte è la valorizzazione delle componenti fondamentali dell’evento scenico: il corpo dell’attore, il gesto, il ritmo dell’azione. Ma come si esprime il comico, il giullare? Si esprime in “ grammelot”, un linguaggio del tutto teatrale inventato dai Comici dell’Arte. Dovendo farsi intendere dappertutto, in Italia e all’estero, i comici dovettero creare un modo per esprimere il ricordo del gioco satirico che proponevano. Così, alla gestualità della pantomimica, aggiunsero un linguaggio pseudo maccheronico, composto da sproloqui, apparentemente senza senso compiutto, infarciti di termini della lingua locale, suoni onomatopeuci che realizzavano l’immagine delle azioni o stati d’animo. Da questo percorso è nato lo spettacolo: GIULLARATA OSCENA.
“Attraverso il gioco della commedia dell’arte e del teatro popolare Eugenio de’Giorgi descrive il rapporto di coppia. E’ una giullarata apppunto, un viaggio erotico nel tempo attraverso alcuni dei personaggi e degli autori più noti: Pantalone e la Servetta nella Commedia dell’Arte, le poesie erotiche di Giorgio Baffo, poeta contemporaneo di Goldoni e Casanova, Veronica Franco, la più nota cortigiana di Venezia, un Orgia Nuziale ai festeggiamenti per il matrimonio di Lucrezia Borgia con Alfonso d’Este, le storie peccaminose del Convento di Santo Spirito a Venezia, alla Giudecca, per finire con un grammelot inglese/francese/tedesco. Lo spettacolo è il risultato di anni di studio e approfondimento sulla commedia dell’arte, genere teatrale dove più che mai il rapporto di coppia è forte, vitale, quasi ossessivo.In scena, l’unico attore, interpreta personaggi e vicende legate alla tradizione popolare.
Uno spettacolo comico, dove il pubblico, come nella più tradizionale commedia in piazza, parteciperà attivamente alla scena, diventando protagonista.



