Archivio di: dicembre, 2011

IL GIULLARE NELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA – dalla Commedia dell’Arte a Dario Fo

DOCENTE: Eugeio Dé Giorgi

DATA: 14-15 Gennaio 2012

ORARIO: sabato 15-20, domenica 11-20 con dimostrazione finale ore 20:30

QUOTA: 120€ (10 euro – tessera associativa)

SEDE SEMINARIO: TP MILANO, Via Savona 10

LIVELLO: consigliato a tutti

2003-2004_1

Il linguaggio popolare della commedia dell’arte nel 500 non è altro che il modello espresso oggi da diversi media: Tv, radio, stampa. L’audience di oggi è la piazza di ieri. Non è cambiato nulla.
Per questo motivo il linguaggio doveva essere molto popolare e semplice. Gli argomenti affrontati dovevano essere di sicuro richiamo: fame e sesso. Le maschere più famose erano: gli Zanni, i servi, a seguire Pantalone, mercante veneziano, il Dottore, bolognese, Il Capitano, spesso spagnolo e la servetta. Dagli Zanni deriveranno successivamente i due servi Arlecchino e Brighella.

La Commedia dell’Arte è la valorizzazione delle componenti fondamentali dell’evento scenico: il corpo dell’attore, il gesto, il ritmo dell’azione.
Ma come si esprime il comico, il giullare? Si esprime in ‘grammelot‘, un linguaggio del tutto teatrale inventato dai Comici dell’Arte.
Dovendo farsi intendere dappertutto, in Italia e all’estero, i comici dovettero creare un modo per esprimere il ricordo del gioco satirico che proponevano.
Così, alla gestualità della pantomimica, aggiunsero un linguaggio pseudo maccheronico, composto da sproloqui, apparentemente senza senso compiuto, infarciti di termini della lingua locale, suoni onomatopeuci che realizzavano l’immagine delle azioni o stati d’animo.

Il percorso attraverso lo studio della maschera, del personaggio ‘le radici’, è il punto di partenza indispensabile per trovare il proprio giullare, ‘le ali’, che rappresenta il futuro, il ruolo del giullare nella società contemporanea.