BIOGRAFIA
2010/2011
Settembre 2010 presenta in prima assoluta lo spettacolo: Fumata bianca sul Monte Rosa, ascesa e ascensioni di Achille Ratti, futuro Pio XI, dello stesso de’Giorgi, presso la Casa Natale di Pio XI a Desio.
Il 29 ottobre 2010 debutta a Londra in anteprima assoluta con lo spettacolo: Caravaggio, di Dario Fo e Eugenio de’Giorgi.
Gennaio 2011: ripresa di Affittasi monolocale zona Ghetto al Teatro Blu
Febbraio e Marzo 2011: ripresa di Caravaggio, presso il Teatro Blu di Milano
Nel Maggio 2011, scrive, dirige e interpreta lo spettacolo: Frotule e strambotti alla bergamasca, al Teatro Sociale di Bergamo. Lo spettacolo è il frutto di anni di studi e rappresenta la prima produzione sulla modernità della commedia dell’arte.
2009/2010
Agosto 2009 debutta al Festival Opera Estate di Basano del Grappa con lo spettacolo: Angelo Roncalli, in arte Papa Gioan, secondo episodio del progetto Deus ex Machina.
Dicembre 2009: Angelo Roncalli, in arte Papa Gioan, al Teatro Franco Parenti di Milano.
Gennaio 2010: debutta nello spettacolo Lulù di Bertolazzi per la regia di Andrée Ruth Shammah.
Marzo 2010: ripresa di “Previsioni meteo: diluvio universale. The rise and fall of Gianpy” al Teatro Libero di Milano
Maggio 2010 viene invitato a Londra per presentare in anteprima il progetto teatrale: SEX and FOOD, nel corso del Convegno: The Role of Theatre in Contemporary Society University of Westminster.
Luglio 2010: Organizza la prima edizione del Festival dell’Arte: Le radici e le ali, a San Giovanni Bianco (BG), presso la Casa di Arlecchino.
2008/2009
Eugenio de’ Giorgi è al nono anno della direzione artistica della stagione del Teatro Olmetto. Assume la regia di “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame e interpreta “Giullarata Oscena”, spettacolo/lezione sulle più famose coppie della Commedia dell’Arte e sui personaggi più noti della letteratura erotica.
All’interno della “Rassegna Testimonianze” debutta, come autore ed interprete, con lo spettacolo “Previsioni meteo: diluvio universale. The rise and fall of Gianpy”, uno spettacolo ironico e irriverente che narra le note vicende della scalata alla Banca Antonveneta.
Partecipa per il secondo anno al Convegno Internazionale “L’Europa dei Ghetti”, a Londra, collaborazione tra l’Associazioen Teatrale Duende e la Westminser University of London.
Nel maggio 2008 è ideatore, di concerto con la Comunità Ebraica di Venezia, e direttore artistico del “Festival dell’Arca”, festival sulla cultura ebraica svoltosi nel teatro itinerante dell’Arca posizionato nel Campo del Ghetto Nuovo di Venezia. De’ Giorgi ha aperto il Festival interpretando lo spettacolo “chisimb’arca”, testo e regia di Haim Baharier, con la collaborazione di Alberto Ungari.
Prosegue il “Festival NuovEspressioni” dedicato ai nuovi talenti del campo teatrale e l’attività formativa ed educativa con progetti per le scuole.

2007/2008
Continua la tournée di “Venezia 1516, affittasi monolocale zona Ghetto” a Grado, Pavia, al Teatro Belli di Roma, nel Campo del Ghetto Nuovo a Venezia e a Firenze in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica.
La stagione del Teatro Olmetto, ottava della direzione artistica di de’ Giorgi, ha come titolo “Amanti e Amori…Nozze e Tradimenti” e come tema quello del rapporto di coppia. Eugenio de’ Giorgi riprende “Amor fa l’uomo cieco – La Pelarina”.
All’interno della “Rassegna Testimonianze” porta in scena “La guerra che non si può vincere” di David Grossmann, di cui cura drammaturgia e regia e ripresenta “Venezia 1516, affittasi monolocale zona Ghetto”.
Nel novembre 2007 partecipa al primo Convegno Internazionale “L’Europe des Ghettos”, ad Avignone, organizzato dall’Associazione Teatrale Duende in collaborazione con l’Université d’Avignon et des Pays de Vaucluse.

2006/2007
Eugenio de’ Giorgi debutta al Teatro alle Tese Cinquecentesche di Venezia e al Piccolo Teatro Studio di Milano con lo spettacolo “Venezia 1516, affittasi monolocale zona Ghetto”, prima tappa del progetto teatrale Deus ex Machina, una nuova proposta artistica dell’Associazione Teatrale Duende scaturita dal lavoro di de’ Giorgi, sia come autore che come attore, sulla Commedia dell’Arte e sul teatro di Dario Fo. Lo spettacolo inizia una tournée e viene replicato al Teatro Olmetto in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica e per la Giornata della Memoria.
La stagione 2006/2007 del Teatro Olmetto, la settima della direzione artistica di Eugenio de’ Giorgi, si apre con il festival “Venezia, la commedia impazza”, un omaggio a Venezia, a Carlo Goldoni (ricordato per i trecento anni dalla sua nascita) e alla Commedia. Nel corso della stagione, de’ Giorgi, interprete degli spettacoli “Venezia 1516, affittasi monolocale zona Ghetto”, “Lo Sghignazzo di Arlecchino” da Ruzante, Goldoni, Fo, “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare e “Foolforshakespeare” di Massimo Navone, dirige “Amor fa l’uomo cieco – La Pelarina” di Carlo Goldoni ed è regista e autore della pièce “Dottori di chiara fame”.
De’ Giorgi è per il secondo anno direttore artistico della rassegna “NuovEspressioni” presso il Teatro alle Colonne di Milano e gli viene affidata la direzione del Polo Rocche Castelli Abbazie (costituito da sette Comuni dell’area sud di Milano) per la programmazione della stagione di prosa “Scene in Comune 2007”.

2005/2006
Eugenio de’ Giorgi, al sesto anno di direzione artistica del Teatro Olmetto di Milano.
Ad inaugurare la stagione è il festival “Arlecchino versus fool”, che prende le mosse dal convegno omonimo, frutto della collaborazione fra l’Associazione Teatrale Duende e le Università inglesi di Kingston upon Thames, Surrey e Westminster di Londra, al quale intervengono relatori provenienti da Italia, Stati Uniti e Inghilterra.
Nel corso della stagione de’ Giorgi, interprete degli spettacoli “Sganarello. Il matrimonio per forza – Il cornuto immaginario” di Molière, “Foolforshakespeare” di Massimo Navone e “L’uomo dei miei sogni” di Francesca Angeli, dirige “Gl’innamorati” di Carlo Goldoni, proponendo un’ambientazione del testo in chiave contemporanea.
De’ Giorgi assume inoltre la direzione artistica della rassegna “NuovEspressioni” presso il Teatro alle Colonne di Milano. La rassegna è finalizzata a far conoscere al pubblico nuovi talenti teatrali (attori, registi, drammaturghi).

2004/2005
Eugenio de’ Giorgi è al quinto anno della direzione artistica del Teatro Olmetto di Milano, caratterizzata da progetti nazionali ed internazionali. “Arlecchino versus Fo” è il titolo del Festival internazionale che apre la stagione del Teatro e che racchiude un Convegno internazionale e spettacoli italiani e stranieri. Partner straniero dell’evento è il Portogallo, rappresentato dalla Escola Superior de Teatro e Cinema di Lisbona. “Mistero buffo” di Dario Fo, interpretato dallo stesso de’ Giorgi, diretto dal regista Vito Molinari è lo spettacolo predominante della stagione.

De’ Giorgi è anche interprete dello spettacolo di Achille Campanile “Far l’amore non è peccato” e dirige “La mandragola” di Niccolò Machiavelli, “La lezione” di Eugène Ionesco e “Domanda di matrimonio – L’orso”, due atti unici di Anton Cechov.
Prosegue nella sua attività di docente tenendo seminari presso scuole ed università e dirigendo la Scuola di Recitazione del Teatro Olmetto.
2003/2004
Con il progetto internazionale “Arlecchino versus Scapin” Eugenio de’ Giorgi inaugura la stagione 2003/2004 del Teatro Olmetto di Milano, che si apre con un Convegno Internazionale di Commedia dell’Arte al quale partecipano alcuni tra i più grandi esponenti del settore. Il progetto, che sintetizza i rapporti fra la Commedia dell’Arte e il Teatro europeo a partire dalle origini, rappresenta l’evoluzione della manifestazione della scorsa stagione “Arlecchino versus Amleto” svoltosi tra Milano e Londra. Questa è la volta della Francia, con molteplici iniziative che si tengono a Milano e a Parigi.
De’ Giorgi prosegue nella sua attività di regista ed interprete con tre nuove produzioni: “La vedova scaltra “ di Carlo Goldoni, il monologo “Giudici e Giuda” sulle sentenze ingiuste della storia, “Storia della tigre e altre storie” di Dario Fo.
Tiene seminari di commedia dell’arte al Teatro Olmetto, nelle scuole e nelle università. Dirige la Scuola di recitazione del Teatro Olmetto.
Partecipa al film tv per la RAI “L’uomo sull’argine”, per la regia di G. Squizzato, nel ruolo de Il Doge.

2002/2003
Eugenio de’ Giorgi apre la stagione con il progetto internazionale “Arlecchino versus Amleto”, realizzato in collaborazione con la Westminster University di Londra, nel quale interpreta il monologo “Lo Sghignazzo di Arlecchino” per la regia di Vito Molinari. Lo spettacolo, dopo il debutto a Milano, viene rappresentato anche a Londra.
Dirige le due produzioni dell’Associazione Teatrale Duende “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard e i due atti unici di Luigi Pirandello “La Patente – Bellavita”. Organizza e conduce seminari di Commedia dell’Arte nelle scuole e nelle università e fonda una Scuola di Teatro presso il Teatro Olmetto.
Partecipa con lo spettacolo “Lo sghignazzo di Arlecchino” al Festival di Mantova Premio Arlecchino d’oro 2003.

2001/2002
Inizia ad ottobre la seconda stagione di prosa 2001/2002 presso il Teatro Olmetto. L’Associazione Teatrale Duende produce quattro nuovi spettacoli: “Tartuffo” di Molière, per la regia di Vito Molinari, dove ricopre il ruolo di Tartufo, “Il Maleficio della farfalla” di Federico Garcia Lorca (regista), “Casanova” (autore, regista, e attore), “Gl’innamorati” di Carlo Goldoni (regista).
Viene riconfermata la direzione artistica dei teatri di Chiari e Palazzolo in provincia di Brescia, che porta in provincia alcune delle migliori compagnie e artisti italiani.
Organizza nel mese di maggio il festival “Nuove espressioni”, dedicato a giovani compagnie professioniste.
2000/2001
Nell’ottobre del 2000 presenta la prima stagione del Teatro Olmetto.
Organizza un’altra rassegna dedicata alla Commedia dell’Arte a cui partecipano Ferruccio Soleri, Donato Sartori ed altri esponenti del settore.
Assume la direzione del Teatro Comunale di Chiari in provincia di Brescia.
Produce quattro spettacoli: “Gl’Innamorati” di Goldoni (regia e ruolo di Fulgenzio), “Arlecchino: fame… fame… fame…” di Ferruccio Soleri (ruolo di Lelio), “Viva o’ Re” di Fausto Sesso e Angelo D’Ambrosio (regia), “La bottega da caffè” di Carlo Goldoni (regia e ruolo di Zanetto).

1999/2000
Nel Gennaio 1999 debutta a Milano al Teatro Olmetto sempre con lo spettacolo “Arlecchino”.
Assume la direzione artistica del Teatro Sociale di Palazzolo sull’Oglio (BS) per la programmazione della prima stagione di prosa 1999/2000.
Nel giugno 1999 entra a far parte della rassegna teatrale “Altri percorsi” promossa dalla Regione Lombardia e assume la direzione artistica del Teatro Olmetto.
Inizia nello stesso periodo la collaborazione con Ferruccio Soleri, l’Arlecchino del Piccolo Teatro di Milano. Partecipa a Mantova, su invito di Ferruccio Soleri, all’ “Arlecchino d’oro” assegnato a Dario Fo, insieme ai più grandi Arlecchini italiani. Viene invitato a “Le mille facce di Arlecchino”, convegno svoltosi a Bergamo nell’Ottobre 1999 a cui partecipano i più illustri rappresentanti della Commedia dell’Arte.
A luglio presenta ad Abano Terme, su invito di Donato Sartori, una lezione di Commedia dell’Arte per stranieri con, a conclusione dell’incontro, lo spettacolo “Arlechin, Arlechin Batocio”.
A dicembre organizza e partecipa alla rassegna “Commedia dell’arte, tradizione e innovazione: le radici e le ali” a cui prendono parte anche Ferruccio Soleri e Donato Sartori.
Nel febbraio 2000 organizza al Teatro Olmetto di Milano la rassegna “Carneval de Zani” proponendo spettacoli di Commedia dell’Arte.
1997/1998
Assume la direzione artistica di varie rassegne di prosa in diversi teatri della Lombardia e dell’Emilia, tra cui Podenzano (PC), San Giovanni Bianco (BG), Mariamo di Dalmine (BG), Palazzolo sull’Oglio (BS).
Partecipa come ospite fisso a varie trasmissioni di Bergamo TV e gestisce corsi di formazione teatrale a Bergamo.
Scrive e allestisce lo spettacolo “Arlecchino”, riproponendo la famosa maschera della Commedia dell’Arte in chiave moderna e satirica. Presenta lo spettacolo in anteprima a Montichiari e successivamente a Podenzano (PC).
1996/1997
Fonda a Venezia la ”Associazione Teatrale Duende”, con la finalità di produrre e distribuire sul territorio nazionale e internazionale spettacoli di prosa e musica, con il supporto di professionisti dei rispettivi settori.
Scrive e interpreta l’opera comica “Un pesce di nome Venezia”, monologo comico-satirico, che ripercorre la storia della Serenissima nel corso dei secoli, vista attraverso l’occhio smaliziato di un gondoliere.
Presenta lo spettacolo a Bergamo, Mestre (VE), Podenzano (PC), San Giovanni Bianco (BG), Mezzocorona (TN) e in altre città del Veneto e della Lombardia.
Organizza con Gianni De Berardinis a Bergamo una rassegna musicale dal titolo “Mondi di Note”.
1986/1996
Frequenta la Scuola di Teatro di Bergamo presso il Teatro “Alle Grazie”, debuttando come protagonista, a fine corso, nello spettacolo di F.G.Lorca “Asi que pasen cinco anos”.
Affronta per la prima volta il ruolo di Arlecchino e lavora come protagonista nello spettacolo di C.Goldoni “Il gondoliere veneziano”, partecipando con tale lavoro ai festival “Rustico Medioevo” a Tenno (TN) e “Galeas per montes” a Torbole (TN).
Lavora come protagonista nella commedia “Gl’innamorati” di C.Goldoni, portando lo spettacolo presso numerosi teatri della provincia. Partecipa inoltre alla rassegna “XXIV Autunno Teatrale” tenutasi a Montichiari (BS). Lavora per la televisione, partecipando a varie trasmissioni tra cui “Italia Sera” di Rai Uno.
Partecipa con un trittico goldoniano alla rassegna organizzata da Arteven presso il Teatro Salus di Legnago, proseguendo la tournée in numerosi teatri del Nord Italia.
Lavora come protagonista nell’opera teatrale di T.Williams “Lo zoo di vetro”, rappresentata a Bergamo e Brescia.
Partecipa inoltre a vari festival e rassegne estive, proponendo i personaggi della Commedia dell’Arte.
Debutta come autore, scrivendo e interpretando il monologo comico “Buleghin il gondoliere – L’evoluzione” a San Pellegrino (BG), Lallio (BG), Montichiari (BS), Venezia, Milano.



