da Dario Fo e Eugenio de’Giorgi
con Eugenio de’Giorgi
drammaturgia e regia Stefano Simone Pintor
“Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita”
Michelangelo Merisi da Caravaggio
Per ricordare Michelangelo Merisi da Caravaggio, la sua importanza fondamentale nella storia dell’arte italiana e mondiale, abbiamo scelto di farlo attraverso il teatro, usando la forma spettacolare a celebrazione non solo della sua rivoluzionaria opera – resa tanto teatrale nell’espressione dei soggetti e delle atmosfere descritte da un’incessante ricerca sull’illuminazione e sulla plasticità delle figure – ma anche di una vita vissuta sempre all’estremo, dove l’elemento spettacolare sembrava sempre fondersi con il quotidiano.
Per farlo, lo assoceremo a un altro grande rivoluzionario della scena artistica milanese e internazionale: Dario Fo, già autore di una lezione spettacolo incentrata su Caravaggio, ma anche e soprattutto autore di brani che, proprio come fece quest’ultimo, dalla materia biblica traggono larghissimo spunto. Attraverso testi come La resurrezione di Lazzaro e Abramo e Isacco ci porremo il duplice obiettivo di raccontare tanto l’episodio biblico ispiratore, quanto di rievocare l’atmosfera del relativo quadro caravaggesco (di volta in volta presentato o ricreato sulla scena), e di evidenziarne così, attraverso la presenza fisica dell’attore costitutrice di una terza dimensione al di fuori della tela, i dettagli e i significati più nascosti, l’essenza ultima. A completare questa ricerca, aggiungiamo anche gli interventi in grammelot dello stesso de’ Giorgi, che analizzeranno in chiave popolare la vita e le ultime opere del pittore. Cercheremo di creare, dunque, uno spettacolo insieme istruttivo e giocoso, nel tentativo di far rinascere miracolosamente attraverso la scena e l’analisi della tela, tutta l’energia del genio del Merisi. Nella speranza che, per dirla con Fo, «ve piàsano i miracoli»…



