PROGETTI
Commedia dell’Arte: le radice, le ali
“Perché ho deciso di mettere in scena questo progetto? Perché ci sono le mie radici, perché spesso si sente parlare di Commedia dell’Arte, spesso la si abbina al Carnevale, tutti conoscono Arlecchino, ma pochi, pochissimi la sanno fare.
Si confonde l’improvvisazione teatrale con l’improvvisazione fine a se stessa, che produce il nulla. Le maschere rischiano di restare solo degli oggetti d’arte appesi ad un muro.
Non si può restare ancorati al passato, bisogna prendere dalle le radici e poi volare. Lo strumento della Commedia deve evolversi, vivere, altrimenti si recita un teatro morto.
La sua forma, la comunicazione straordinaria fatta di una gestualità che amplifica un atteggiamento, la verbalità semplice e popolare, gli argomenti, il sesso e la fame, fanno della Commedia dell’arte una partitura musicale straordinaria.
“Che magnada”, “Giullarata oscena”, “Foolforshakespeare”, rappresentano un percorso ideale per conoscere la Commedia dell’Arte in tutti i suoi aspetti. L’italia e l’italianità sono rappresentati qui in un gioco comico, ironico, divertente. Lo sberleffo del giullare ed i suoi lazzi disegnano tematiche ancora oggi attuali.
La Commedia dell’Arte rappresenta per me oggi il vero teatro contemporaneo, d’avanguardia.”
Eugenio de’ Giorgi
Che magnada
Giullarata oscena
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Foolforshakespeare
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Deus ex machina
Il progetto teatrale Deus ex machina, attraverso la trilogia “Venezia 1516. Affittasi monolocale zona Ghetto”, “Angelo Roncalli, in arte Papa Gioan”, “Lepanto: eclissi di mezza luna”, intende raccontare i legami, i rapporti, gli scontri fra le tre religioni monoteiste: ebraica, cristiana e mussulmana, e le loro culture.
Gli spettacoli costituiscono tre occasioni per conoscere un passato lontano, che si riflette come in uno specchio nell’oggi, riproponendo una guerra senza fine, una guerra fatta non solo con le armi, ma anche con i pregiudizi e l’ignoranza.
Parte integrante del progetto sono eventi culturali e convegni a tema; gli spettacoli sono concepiti quindi, non come rappresentazioni fini a se stesse, ma anche come strumenti per conoscere e comprendere, per stimolare la discussione e l’approfondimento.
I luoghi prescelti come sede dei convegni sono i Paesi e le città coinvolte direttamente nelle vicende narrate: Venezia, Bergamo, Roma, per l’Italia, Barcellona, Parigi, Istanbul, Lepanto, Messina per l’Europa.
Venezia 1516, affittasi monolocale zona ghetto
Lo spettacolo ripercorre due secoli di storia del Ghetto di Venezia, il primo nella storia, dal 1516 al 1797, attraverso il raffinato gioco dell’affabulazione e delll’ironia, in un costante e serrato confronto con il potere politico e religioso veneziano.
Il tema dei rapporti tra religione e politica – più che mai attuale a livello mondiale – prende forma spettacolare e invita alla riflessione.
Lo spettacolo ha debuttato nella Stagione teatrale 2006/2007 a Venezia, Milano, Roma e Londra.
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Angelo Roncalli in arte Papa Gioan
La seconda tappa del progetto si basa sulla figura di Papa Giovanni XXIII, le sue idee, le sue riforme, le sue lotte, anche quelle affrontate all’interno della Chiesa.
Uno spettacolo che non vuole essere solo una biografia del personaggio, ma una ricerca e quindi una divulgazione del suo pensiero attraverso il linguaggio semplice e popolare che accompagna lo spettatore in questo ‘viaggio universale’.
Lo spettacolo debutterà in prima assoluta all’Operaestate Festival Veneto (Bassano del Grappa) il 7 agosto 2009.
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Lepanto: eclissi di mezza luna
Lo spettacolo, che racconta della battaglia di Lepanto e della vittoria dei cristiani sui musulmani, affronta un tema molto attuale: il difficile rapporto tra l’Occidente e i Paesi di religione musulmana.
Una paura antica che dopo secoli è riesplosa seminando terrore e rabbia.
La terza tappa del progetto è prevista per la stagione 2010/2011.
Progetto Arca
Il progetto prevede l’allestimento di un Teatro itinerante da 200 posti che riproduce nella struttura portante (24m x 14m x 9m h) l’architettura di un’Arca, intesa sia come strumento di salvezza per l’umanità intera, ma anche come scrigno di quanto essa ha saputo produrre di più prezioso.
All’interno del Teatro dell’Arca, disegnato da Roberto Rebaudengo, principale allievo del Maestro Emanuele Luzzati, innumerevoli sono le possibilità di realizzare eventi quali spettacoli teatrali, momenti musicali, incontri letterari, convegni, conferenze…: tutto ciò che può essere spettacolo, comunicazione e cultura per una fruizione globale del Teatro, dalla mattina sino alla sera.
Il Teatro dell’Arca ha ospitato, nel maggio 2008, al Campo del Ghetto nuovo di Venezia, il ‘Festival dell’Arca’, rassegna di cultura ebraica con la direzione artistica di Eugenio de’ Giorgi, autore, attore e regista teatrale.
Chisimb’Arca
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Previsioni meteo: Diluvio universale. The rise and fall of Gianpy
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